Giorgio Morandi
(Bologna 1890 – 1964)
Natura morta, 1959
olio su tela, cm 25 x 30,5
Dono Gianfranco Spajani, 1999
La maturazione personale di Morandi, autore di silenti nature morte, è un percorso interiore, meditato sul modello della tradizione pittorica più alta, da Giotto a Masaccio, Bellini, Tiziano, da Corot a Seurat, Renoir, Cézanne. Sempre aggiornato sulle correnti contemporanee – si è anche avvicinato alla metafisica - ha preferito la solitudine del suo studio bolognese quale luogo d'ispirazione deputato alla creazione. Qui un sobrio repertorio di oggetti – bottiglie, vasetti, bricchi, lucerne, fruttiere – è diventato il soggetto onnipresente, e sempre diverso, delle sue tele. Nell'essenzialità della composizione, alcune sagome, illuminate da una luce cruda, proiettano le loro ombre, creando delicate e armoniose gradazioni tonali di bianchi e di grigi, in un'atmosfera densa e sospesa.