Articolo 27
1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
I SERVIZI EDUCATIVI della GAMeC
Responsabile: Giovanna Brambilla Ranise
Coordinamento: Clara Manella
"Arte per tutti" è la parola d'ordine alla base dell'attività dei Servizi Educativi della GAMeC, da quindici anni presenti sul territorio con offerte diversificate, ma tutte basate sul principio dell'accoglienza. Riteniamo che ogni cittadino abbia diritto a godere dei beni culturali, come sancito dall'articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, e questo ci ha spinto a pensare alla GAMeC come a un luogo di formazione permanente, aperto a adulti, ragazzi e bambini, a migranti e turisti, a studiosi e curiosi.
Dai laboratori operativi rivolti ai piccoli, ai progetti strutturati per la scuola dell'obbligo, ai corsi d'aggiornamento per gli insegnanti, agli incontri di approfondimento per le biblioteche e le associazioni, ai laboratori e ai corsi per adulti, alle visite "in tutte le lingue del mondo", la GAMeC desidera portare avanti l'idea di Museo come spazio di dialogo, di confronto, di studio e di integrazione.
La nostra attività è cresciuta negli anni grazie ad operatori, educatori e mediatori museali, sempre attenti alle esigenze dei nostri interlocutori, ed ha intrecciato rapporti proficui con il mondo della scuola, con la scuola in ospedale, i C.R.E., i C.R.H., le Università, il carcere, l'Unione Ciechi, il mondo dell'associazionismo giovanile e i Servizi Educativi di altri musei.
La qualità delle proposte e dell'operato dello staff, nonché la particolare attenzione riservata ai bambini sono stati riconosciuti attraverso l'assegnazione ai Servizi Educativi della GAMeC, nel 2006, del Premio Alta Qualità per l'Infanzia "Il Grillo", promosso dal Consorzio Turistico Alta Badia con il patrocino dell'Antoniano di Bologna, dell'Unicef, della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma e del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna.