Nuclei Principali

Le raccolte sono composte da dipinti, sculture, incisioni, fotografie, medaglie, opere video, pellicole cinematografiche donate all'Accademia Carrara per la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea da artisti, collezionisti, istituzioni, nel solco della grande tradizione di mecenatismo della città.

Tappe fondamentali della storia recente della collezione sono la donazione di Davide Cugini, avvocato, che alla metà degli anni '80, destina al museo un significativo nucleo di opere d'arte moderna della sua collezione (Radice, Fontana, Tancredi); nel 1991 la donazione esemplare di Emilio Lombardini, imprenditore, (Morlotti); e di seguito quella di Giovanni Pandini, costruttore, (Sironi). 
Ma è la volontà di Gianfranco Spajani, in ricordo della moglie Luigia a imprimere una svolta decisiva all'assetto della collezione: 40 dipinti di maestri italiani e stranieri del '900 entrano a farne parte nel 1999. Cinque anni dopo, confermando questa straordinaria sensibilità, Gianfranco Stucchi, medico, in sintonia con la moglie Marta, dona una ventina di importanti dipinti della sua collezione.

Una considerazione a parte merita la Collezione Manzù lasciata dallo scultore alla città di Bergamo nei primi anni '80 che con l'apertura della GAMeC ha trovato la sua collocazione ideale. Un'interessante apertura alla più piena contemporaneità viene garantita all'inizio degli anni '90 da Armando Maffeis che incrementa la collezione con 21 opere di giovani artisti (tra loro Maurizio Cattelan).
Le donazioni degli anni novanta di Lanfranco Colombo (450 fotografie di fotografi italiani), di Cesare Johnson e di Vittorio Lorioli (200 medaglie), e in seguito da parte di quest'ultimo di 100 modelli per medaglie, hanno aperto nuove prospettive.

Hanno contribuito infine in modo significativo all'incremento della collezione artisti che sono stati partecipi della crescita culturale della città per avervi operato attivamente. Della valorizzazione della collezione permanente ad opera dell'Associazione per la GAMeC, cui è affidato il piano delle attività, fa parte l'acquisizione di opere di artisti contemporanei di profilo nazionale e internazionale.

Il nuovo allestimento della Collezione Permanente si completa con una sala denominata Caleidoscopio, dedicata alla presentazione di artisti che per la loro storia, il loro valore intrinseco, il significato che rivestono nella crescita culturale della città meritano una sosta dello sguardo e del pensiero. Queste opere, parte del patrimonio museale, vengono esposte al pubblico a rotazione.

Caleidoscopio è uno spazio destinato a scoperte e ad originali letture critiche; propone un dialogo vivace tra le opere, la storia delle arti visive e la città. L'intenzione non è quella di creare una narrazione lineare, ma di leggere le opere di volta in volta esposte, guidati dal filo rosso legato alla vita stessa dell'arte, alla sua creazione: in questo senso il museo diventa un libro aperto, ricco di spunti per il racconto di una storia che nel rinnovare una continua relazione con il presente apra al futuro. 

Giacomo Manzù,
Autoritratto
(1958)
Alberto Burri,
Catrame
(1950)
Arturo Bonfanti,
Composizione ingenua (Composition naive)
(1959)
Umberto Boccioni,
La cara Betty
(1909)
Giacomo Manzù,
Cardinale seduto
(1980)
Giuseppe Migneco,
Bevitore
(1940)
Enrico Baj,
Omaggio floreale
(1959)
Ennio Morlotti,
Vegetazione G7
(1962)
Tancredi Parmeggiani,
Senza titolo
(1952)
Giacomo Manzù,
Sedia con elmo, drappo e lancia
(1964)
Giacomo Balla,
Linee forze di paesaggio (Simultaneità di sensazioni: cielo+casa+alberi+fiori)
(1918)
Filippo de Pisis,
Natura morta con conchiglia
(1930)
Anton Zoran Music,
Suite byzantine IX
(1959)
Giacomo Manzù,
La signora giapponese
(1971)
Giacomo Manzù,
Edipo
(1978)
Giacomo Manzù,
Amanti
(1978)
Luigi Veronesi,
Movimento n. 16
(1969)
Giacomo Manzù,
Grandi Amanti
(1971)
Giacomo Manzù,
Passo di danza
(1981)
Mario Donizetti,
Gli istrioni scoprono la commedia dell’arte
(1959)
Giorgio Morandi,
Natura morta
(1959)
Atanasio Soldati,
Composizione
(1952)
Giacomo Manzù,
Giulia e Mileto in carrozza
(1966)