ART FELLOWSHIP: Strutturare l'immagine/Interpretare la Realtà

  • Albero
  • Fra le radici e le foglie
  • Sguardi su Bergamo
1 Aprile 2013 (All day) to 31 Maggio 2013 (All day)

Progetto a cura dei Servizi Educativi della GAMeC
Workshop a cura di Daniela Mancia, Educatrice museale GAMeC, con la collaborazione di Valentina Vavassori, storica dell’arte, in collegamento con il prof. Antonio Nizzoli, Dipartimento di Lingue, letterature straniere e comunicazione, Università degli Studi di Bergamo.

Corsisti: Caterina Apponi Battini, Alessandra Archetti, Viola Bonaldi, Mirko Bonomi, Marta Brambilla, Laura Campopiano, Silvia Cesana, Valentina De Vittorio, Angela Garbelli, Laura Locatelli, Mattia Lecchi, Claudia Messina, Giulia Morandi, Veronica Pardu, Oscar Scandella, Patrick Sirtoli, Serena Tagliabue, Fabio Testa, Matteo Zanini.

Durata: 8 ore, nei mesi di aprile e maggio 2013

Il laboratorio didattico Strutturare l’immagine/interpretare la realtà è stato un'occasione importante di confronto e dialogo con l'arte contemporanea, nella convinzione che il rapporto diretto con le opere, nello spazio di un museo, possa contribuire a sviluppare le capacità critiche, e abbia offerto nuovi punti di vista sul sapere.

Il workshop ha affrontato il tema della struttura dell’immagine artistica, del suo rapporto con la realtà, della sua fruizione da parte del pubblico. 
Durante la prima fase è stata presentata una selezione di opere presenti nella collezione permanente della GAMeC e nell'ambito della mostra Pop, realismi e politica e sono stati proposti esempi di opere di artisti moderni e contemporanei, la cui ricerca si è mossa intorno al problema della destrutturazione dell’immagine artistica tradizionale, della percezione e interpretazione del reale. Nella seconda fase è stata presentata ai partecipanti la proposta di lavoro, costruita sulla selezione e sulla rielaborazione di materiale visuale, sulla strutturazione di un’immagine e sulla possibilità di comunicazione della stessa. L’immagine è stata prodotta attraverso l’assemblaggio del materiale visuale che gli studenti hanno prodotto, reperito e reinterpretato, selezionandolo in relazione al tema da loro individuato come elemento di comunicazione fondamentale. Inoltre ogni gruppo ha descritto, attraverso una relazione, il processo di concezione e costruzione dell’immagine stessa. La terza e ultima fase è stata interamente dedicata  alla riflessione e alla discussione intorno al progetto realizzato in occasione del secondo incontro. Ogni gruppo ha presentato  il proprio progetto, giustificando le scelte operate nella costruzione dell’immagine e si è confrontato con i colleghi circa le potenzialità di comunicazione del proprio lavoro.

Descrizione
La prima parte dell’incontro si è svolta nelle sale della collezione permanente del museo, dove gli studenti sono stati introdotti all’analisi di una serie limitata di immagini sulle quali hanno poi lavorato, ragionando sul processo creativo usato dagli artisti stessi. 
Il termine che ha costituito il filo conduttore di tutto il seminario è contaminazione. Infatti, già in questa prima serie di opere,  sono stati illustrati diversi tipi di contaminazione: temporale, spaziale, di correnti artistiche, di materiali diversi, di soggetti vari… Le opere presentate sono quelle di de Chirico, Savinio, Baj, Burri, Sutherland, Riechter, Cattelan; per poi continuare con la visione attraverso un Power Point di Picasso, Boccioni, Duchamp, Switters, Rauschemberg, Hamilton, Warhol, Sherman e molti altri.
Terminata questa carrellata di artisti è stata proposta l’attività da svolgere: gli studenti, divisi a gruppi, sono invitati a creare un loro elaborato, che ha avuto come temi la contaminazione e la comunicazione di un tema (video, foto, dipinti, collage…), correlato da una breve relazione e spiegazione sui passaggi avvenuti durante il processo creativo.

Il secondo incontro è stato dedicato interamente alla produzione dell’elaborato, attraverso l’utilizzo dei materiali più vari: carte, cartoncini, passamanerie, giornali, volantini, pennarelli, tempere, terre colorate… Ogni gruppo ha così realizzato il proprio progetto, documentandone le varie fasi sia con l’ausilio di una macchina fotografica, sia stendendo un report della mattinata. 

Il terzo e ultimo incontro è stato interamente dedicato alla presentazione e visione del lavoro prodotto. I quattro gruppi, attraverso una presentazione in Power Point, hanno raccontato il processo di creazione dell’elaborato e i significati contenuti in esso.