ART FELLOWSHIP: Vincoli

1 Ottobre 2013 - 10:29am to 30 Novembre 2013 - 10:29am

ART FELLOWSHIP: Vincoli
ottobre-novembre 2013

Progetto a cura dei Servizi Educativi della GAMeC
Workshop a cura di Francesco Zaccaria, Designer della comunicazione NABA Milano.

In collegamento con la Prof.ssa Rosanna Pavoni, Dipartimento di Lingue, letterature straniere e comunicazione, Università degli Studi di Bergamo. Corsisti: Baglivi Francesca, Bailo Elena, Beretta Elisa, Bosi Veronica, Carletti Ezio, Casili Angelica, Cattone Mariasole, Fontolan Silvia, Gavazzeni Alessia, Gelpi Chiara, Mazzotta Isabella, Messina Francesca Paola, Milani Veronica, Pedretti Margherita, Polimeni Mattia, Spinelli Michela, Suardi Michela, Tampieri Marta

Durata: 8 ore

Il corso, condotto da Francesco Zaccaria, è stato articolato in lezioni svolte presso GAMeC e fuori sede, nelle quali gli studenti universitari hanno affrontato, con un approccio teorico e laboratoriale, la creazione di video autoprodotti, restringendo il campo tecnico all’utilizzo dello Smartphone – attraverso l’app mobile di vine, che consente di creare video della lunghezza massima di 6 secondi – e ampliando il più possibile quello teorico (Si veda Walter Benjamin, Walter Murch, Gianni Rodari).
Il tema principale affrontato nel corso degli incontri è stata, dunque, la costruzione di video come strumento di lavoro sull’immagine, dotato di una specifica progettualità e di determinati vincoli, attraverso cui i partecipanti hanno indagato il rapporto esistente tra le opere d’arte esposte in occasione delle mostre temporanee allestite negli spazi del museo, Sources in the Air di David Maljković, e Disegno In-Opera di Luciano Fabro, e il proprio punto di vista.
La struttura di ogni intervento è stata tripartita: una parte teorica, una parte laboratoriale e, infine, l’assegnazione di un compito. Il gruppo, condotto a osservare da vicino le opere collocate nelle diverse sale espositive, è stato invitato ad analizzare le opere esposte al fine di individuarne una preferita e una meno apprezzata. Il relatore ha poi chiesto ai corsisti di riflettere sul tipo approccio da adoperare nei confronti dell’opera preferita e dell’opera meno apprezzata, incentivandoli a sviluppare un metodo progettuale individuale per la realizzazione del video comprendente la formulazione di un giudizio personale, l’interpretazione metaforica dell’opera per evitare un atteggiamento conformista, infine,l’inclusione dei dettagli dell’opera d’arte scelta, in maniera globale.
Sono stati realizzati cinque shooting con post-produzione che hanno trovato come piattaforma naturale i social network (youtube), indicizzati per mezzo di hashtag contenenti il nome proprio degli artefatti ottenuti: #pocketvideo, #pocketgamec.
Filo conduttore del lavoro è stato il concetto di vincolo, inteso come richiamo alla matematica e alla fisica – coinvolte a proposito di percezione e di cinema – sia come autolimitazione del campo d’azione progettuale e strumento utile nel processo creativo. I vincoli sono stati facilitatori per le scelte successivamente adottate per realizzare un progetto ma, durante il processo di realizzazione di quest’ultimo è stato esplorato anche un nuovo strumento: la disobbedienza.

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