My Place / My Voice - Progetto Oltrevisioni

1 Settembre 2017 - 10:00am to 31 Dicembre 2017 - 10:00am

 

Sei interessato a entrare da protagonista in un museo?
Hai tra i 16 e i 19 anni?
I tuoi genitori vengono da un altro Paese?
Se questo “ritratto” è anche il tuo, allora fai sentire la tua voce!

 

MyPlace / MyVoice è la terza annualità del progetto Oltrevisioni. Nuove cittadinanze culturali promosso dal Comune di Bergamo, sostenuto dalla Fondazione Cariplo e condotto dalla GAMeC -Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

È un progetto rivolto ai giovani migranti di cosiddetta “seconda generazione”, ragazze e ragazzi dai 16 ai 20 anni, che abbiano voglia di raccontare, con un linguaggio accattivante, le opere della Collezione Permanente della GAMeC.

Nulla a che vedere con la scuola: si tratta di mettersi in gioco, tirando fuori talento e passione, per guardare il museo con occhi diversi. Infatti, quello che rende la GAMeC, il museo d’arte contemporanea della città di Bergamo, diverso dagli altri è che da noi le opere dei grandi artisti del Novecento e del XX secolo le possono raccontare i ragazzi con un significato e linguaggio nuovo capace di avvicinare le opere a chi di arte non sa – e non vuole sapere – nulla.

Il progetto ha la durata di tre mesi circa, da settembre a dicembre 2017, ed è gratuito, compatibile con la scuola e lo sport.

Per iscriversi è sufficiente inviare un’e-mail entro il 10 settembre 2017 all’indirizzo servizieducativi@gamec.it indicando nome, cognome, età, recapito telefonico e perché vorresti far parte del team.

In questo terzo anno scopriremo le opere del museo partendo da nuclei tematici che si sviluppano per opposizione, come figurativo/non figurativo, colorato/monocromo, materiali tradizionali/atipici, prospettiva/annullamento profondità, suggeriti dalle opere stesse. Seguirà una formazione specifica sulla realizzazione di una visita guidata e di una narrazione, affrontando la relazione con il pubblico.

Il prodotto finale sarà un calendario di visite guidate rivolte alla città e a tutti i possibili visitatori, innanzitutto ragazzi e giovani, ma anche migranti, adulti e bambini.