#VOLTORABBIASTRADA - Primo incontro

  • Eva Marisaldi, grigi
  • Hans Artung, T1964 - h14
  • Michelangelo Pistoletto, Love Difference
16 Dicembre 2014 - 11:43am

Valtrighe, 16 dicembre 2014

Il primo appuntamento-evento. Rita, educatrice museale della GAMeC, e la sua valigia.
Siamo a Valtrighe, al Centro parrocchiale, i partecipanti sono 44 adulti e 8 minorenni.Dopo le presentazioni preliminari entriamo nel vivo della questione: la valigia si apre ed escono matite, pastelli colorati, fili di lana e le cartine topografiche di Ambivere, Mapello e Valtrighe.
I presenti devono compilare le mappe apponendo il proprio nome sulla via di provenienza.
Ogni luogo è dove ognuno di noi si può riconoscere. (Utopie.Eterotopie, Michel Foucault)
Le mappe compilate sono rimaste a terra, come a sedimentare.
Rita introduce il linguaggio dell’arte contemporanea partendo da tre opere d’arte: il compito è trasformare la complessità della nostra persona in un simbolo per poi collocarlo sul pavimento della sala come intorno al tavolo specchiante di Michelangelo Pistoletto. Il percorso si è trasformato lentamente in un’opera relazionale con fili colorati e altro, collegando anche le tre mappe come fosse “il diagramma” di Eva Marisaldi.
L’obiettivo è riscrivere qualcosa di questi luoghi con l’obiettivo di sentirsi ancora di più a casa. Trasformare un’emozione in segno grafico mentre si viene suggestionati dalla penombra e dai rumori del temporale ci conduce all’arte Informale, a Hans Hartung e al termine della serata.
Come ci guarderemo domani incontrandoci per le vie dopo aver vissuto quest’esperienza? Grazie a tutti quelli che hanno partecipato!

Report a cura di Claudia Sisti