Mediatori, Migranti e Turisti

Per garantire l’accessibilità della GAMeC ai cittadini immigrati nel nostro Paese, la GAMeC ha formato un gruppo di mediatori museali in grado di “aprire le porte” dell’arte a tutti quei cittadini che solitamente non vengono in museo, perché temono di non essere sufficientemente preparati, credono che l’ingresso non sia gratuito, o ritengono questo un luogo non accessibile, oppure, più semplicemente, non conoscono la GAMeC.

I mediatori accompagnano i propri connazionali alla scoperta dell’arte contemporanea, della Collezione Permanente e delle mostre temporanee, guidandoli in visita nella loro lingua madre. In questo modo, con la gratuità dell’ingresso, evitando le difficoltà e le mistificazioni delle traduzioni, valorizzando le diversità culturali, la GAMeC è diventata luogo di cittadinanza culturale attiva e
partecipata.
I mediatori museali curano anche la progettazione di percorsi interculturali, di attività didattiche per scuole, famiglie e adulti, e sono attivi nelle proposte di long life learning education. La qualità della loro preparazione consente alla GAMeC di offrire un servizio di visite guidate in numerose lingue – dall’ebraico allo spagnolo, dal giapponese al persiano, dall’arabo allo svedese, dal russo all’ungherese –contribuendo a promuovere così la vocazione turistica della città.

 

PROGETTI:

12 NARRATORI IN CERCA D'AUTORE
Il progetto si basa sull’esperienza pluriennale maturata dalla GAMeC sul fronte delle politiche di sviluppo dell’accesso e di inclusione sociale/culturale, con il coinvolgimento attivo di Mediatori Museali di origine immigrata nella programmazione culturale ed educativa del Museo.

Per maggiori informazioni, CLICCA QUI