An Orobic Journey. On Migratory Restlessness, Community, and Multispecies Geographies nasce come estensione editoriale di Pensare come una montagna – Il Biennale delle Orobie (2024-25), sviluppando in forma autonoma una costellazione di riflessioni che attraversano temi ecologici, sociali e culturali emersi nel corso del progetto.
Pubblicato da Lenz, curato da Valentina Gervasoni e Lorenzo Giusti, il volume non si limita a documentare le esperienze artistiche nate in seno al biennio, ma affida a saggi, conversazioni e narrazioni visive il compito di proporre un campo di ricerca ampliato. I contributi raccolti mettono in evidenza i paradigmi consolidati dell’immaginario ecologico occidentale, interrogando criticamente le categorie di natura, wilderness e paesaggio, così come le implicazioni coloniali, politiche e simboliche che le accompagnano.
Esplorando la montagna come lente epistemologica per comprendere e ripensare la contemporaneità, An Orobic Journey apre una serie di riflessioni sul futuro della montagna e sui modi in cui la si abita.
Attraverso prospettive provenienti dall’ecocritica, dall’antropologia, dalla geografia, dall’ornitologia e dalla pratica artistica, il libro apre a una pluralità di sguardi – dalle migrazioni multispecie alla ridefinizione delle comunità, dalla montagna come costruzione culturale alle trasformazioni ambientali e sociali in corso. Gli approfondimenti raccolti mettono in dialogo saperi scientifici e conoscenze antiche, esperienze marginali e pratiche collettive, interrogando il rapporto tra corpi, territori e sistemi di coesistenza.
Più che proporre una lettura univoca, il volume è un dispositivo per esplorare nozioni come cura, comunanza, appartenenza, ritualità e immaginazione politica, aprendo a cosmologie plurali e a modi alternativi di pensare la relazione tra umano e non umano.
Contributi di:
Annamaria Ajmone, Atelier dell’Errore, Elena Bassi, Enrico Bassi, Yesmine Ben Khelil, Cecilia Bengolea, Julius von Bismarck, Bianca Bondi, Emanuela Borgnino, Sonia Boyce, Roberto Casti, Maurizio Cattelan, Gabriel Chaile, Mosè Cometta, Giulia Costanzo Talarico, Abraham Cruzvillegas, Giammarco Cugusi, Marta Cuscunà, Michela de Mattei, Adele Dipasquale, EX., Adriano Favole, Simone Ferracina, Francesco Ferrero, Frantoio Sociale, Gaia Fugazza, Ilaria Gadenz, Agnese Galiotto, Chiara Gambirasio, Valentina Gervasoni, Lorenzo Giusti, Michael Jakob, Zeyn Joukhadar, Alice Kentridge, Amal Khalaf, Agostino Iacurci, Invernomuto, Brandon LaBelle, Alice Labor, Greta Martina, Alessandra Mignatti, Asunción Molinos Gordo, Mozzarella Light, Bertram Niessen, Serpil Oppermann, Veronica Pecile, Francesco Pedrini, Marie Petersmann, Roberto Picchi, Giulia Rispoli, Francesca Rossi, Angela Rui, Lin May Saeed, Ana Silva, Giulio Squillacciotti, Studio Ossidiana, Federica Timeto, Miriam Tola, Mauro Varotto, Pedro Vaz.
Martedì 24 febbraio, alle 18:00, il volume sarà presentato in occasione di un incontro aperto al pubblico, condotto dal direttore della GAMeC Lorenzo Giusti e dalla curatrice Valentina Gervasoni.
Parteciperanno inoltre il naturalista e ornitologo Enrico Bassi, che presenterà la propria ricerca attraverso una prospettiva di storia sociale, economica e naturale, con particolare attenzione ai processi di coevoluzione di alcune specie legate agli insediamenti antropici e alle profonde trasformazioni dell’ambiente montano naturale e seminaturale; e Alessandra Mignatti, cultrice della materia “Studi teatrali”, che interverrà con un focus storico-culturale dedicato al rapporto del territorio bergamasco con la foresta e il selvaggio, dall’Homo selvaticus alla maschera dello Zanni.

