Comune di Bergamo, Confindustria Bergamo e GAMeC hanno presentato i progetti e i designer vincitori del contest per l’allestimento di due piazze della città di Bergamo: Piazza della Libertà e la piazza antistante la nuova sede di Confindustria al Kilometro Rosso.

I progetti sono interamente sostenuti da Confindustria Bergamo, a testimonianza della volontà di supportare la comunità bergamasca attraverso la realizzazione di luoghi di incontro e di socialità inclusivi, sostenibili e armoniosamente integrati nel contesto cittadino, legati inoltre ai valori di innovazione e operosità, fulcro tanto della mission di Confindustria Bergamo quanto di quella di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

L’installazione di Piazza Libertà sarà inaugurata a inizio 2023 in concomitanza con l’apertura delle celebrazioni per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. L’allestimento della piazza al Kilometro Rosso è invece previsto nella primavera 2023.

I contest, lanciati nel mese di luglio, hanno visto il coinvolgimento di dodici designer internazionali e italiani. Tra questi sono stati selezionati i due progetti vincitori, scelti per creare un ponte ideale tra il centro della città e la sua periferia, tra il nucleo urbano storico e di rappresentanza e l’attuale polo dell’innovazione e dell’industria.

Il progetto che vestirà Piazza della Libertà con un intervento temporaneo orientato a interpretare il tema della capitale della cultura “La Città Illuminata” è Lights On, dei designer greci Objects of Common Interest.

Il progetto è stato selezionato dalla commissione per la capacità di combinare il carattere iconico  dell’elemento scultoreo – il segno luminoso che interagisce con la facciata del Palazzo della Libertà e richiama i valori della Città Illuminata su cui si fonda il progetto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura – a un’esigenza di partecipazione comunitaria, andando  a creare uno spazio accogliente e funzionale per tutte le persone che vivranno la piazza in questo anno di celebrazioni.

Il progetto che trasformerà lo spazio di ingresso alla sede di Confindustria Bergamo all’interno di Kilometro Rosso Innovation District è Pioppeto, dello studio di architettura Salottobuono fondato da Matteo Ghidoni. La piazza, rinnovata, sarà dedicata al concetto di “Industriosa Natura”, scelto dall’Associazione degli industriali bergamaschi per raccontare la propria volontà nel promuovere uno sviluppo attento ai problemi dell’ecologia e della sostenibilità, e nella capacità di farsi guidare da uno sguardo innovativo, dinamico e creativo.

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori sottolinea: “I due progetti rappresentano alcuni dei primi interventi, in ordine temporale, che permetteranno a Bergamo di evolvere, nel contesto del progetto di Capitale Italiana della Cultura 2023, rappresentando al grande pubblico alcuni dei valori e temi più caratterizzanti della Città Illuminata: l’animo industrioso del territorio, il suo tessuto creativo e imprenditoriale, la spinta all’innovazione e al rinnovamento propri della nostra identità. E, se l’intervento su Piazza della Libertà è destinato ad avere una diversa collocazione a fine 2023, quello del Kilometro Rosso è pensato per restare definitivo, un lascito alla città”.

“Le due opere – prosegue Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo – concorrono a definire la nuova visione di un territorio attrattivo e consapevole delle proprie potenzialità, che dialoga con la modernità, partendo dai suoi punti di forza, la radice manifatturiera, il forte senso di appartenenza, e li coniuga con i valori dell’innovazione e della sostenibilità economica, sociale e ambientale, grazie anche alla capacità evocativa dei linguaggi dell’arte e della cultura. In particolare, il progetto della piazza al Kilometro Rosso Innovation District, si sviluppa lungo le linee di “Industriosa Natura” che ci hanno ispirato durante tutto il processo di realizzazione della nostra nuova sede, segnando l’ulteriore avvicinamento e apertura alla comunità, mentre il progetto per la Piazza Libertà esprime in chiave artistica la visione imprenditoriale illuminata che trova sempre nuove vie per resistere alle complessità dei mutevoli contesti”.

Aggiunge Alberto Barcella, Presidente della GAMeC: “La presentazione dei due progetti vincitori per le piazze di Bergamo e del Kilometro Rosso rappresenta la conclusione di un attento e articolato processo di selezione che ha coinvolto giovani professionisti, ricercatori e curatori di design. Siamo soddisfatti delle energie attivate finora, grazie alle quali la città si arricchisce di due nuovi spazi di incontro mediati dal linguaggio del design urbano, e attendiamo il momento in cui la comunità di Bergamo e i visitatori della città potranno abitarli”.


PIAZZA DELLA LIBERTÀ
OBJECTS OF COMMON INTEREST
LIGHTS ON

Lights On, appositamente pensato per la Piazza della Libertà di Bergamo, coinvolge lo spazio pubblico su molteplici livelli e si fonda su tre concetti chiave: riutilizzare, riattivare, rinnovare. Il progetto nasce dalla volontà di rielaborare il rapporto tra la comunità e le risorse che essa già possiede, e di proporre soluzioni innovative a partire dal patrimonio della città e del territorio.

Fulcro dell’intervento è un’imponente scultura luminosa, un’opera d’arte sinuosa, flessibile e all’apparenza morbida, ma in realtà molto robusta. Alimentata da pannelli solari, sarà posta in stretta connessione con l’architettura del palazzo che affaccia sulla piazza.

La fontana presente al centro della piazza potrà essere osservata da un’inedita prospettiva ravvicinata, grazie a una pavimentazione sopraelevata – una sorta di “collina” – realizzata con pneumatici riciclati che consentirà una visione panoramica dell’intera area.

Completa l’allestimento una serie di sedute realizzate con marmi policromi recuperati e resina riciclata.

Tutti i componenti di Lights On – la scultura di luce, le sedute, la pavimentazione – sono posti in dialogo con il contesto urbano, e vanno a costituire un’opera d’arte pubblica che favorisce l’interazione della comunità. Ciascun elemento è stato concepito per essere riciclato e riutilizzato. Sia gli elementi luminosi, sia le sedute potranno essere infatti riassemblati con modalità differenti e in altri contesti.


KILOMETRO ROSSO INNOVATION DISTRICT
SALOTTOBUONO
PIOPPETO

Pioppeto intende farsi interprete della necessità per l’industria di coniugare sostenibilità, natura e produzione, intervenendo sulle specifiche qualità spaziali e ambientali del contesto in cui l’installazione andrà a inserirsi e contribuendo, con un piccolo ma altamente simbolico tassello, agli obiettivi di decarbonizzazione e riforestazione del territorio.

Le piantagioni di pioppo, figure familiari e iconiche nel paesaggio della Pianura Padana, offrono infatti notevoli opportunità per affrontare le sfide del cambiamento climatico e attivare nuove economie sostenibili; contribuiscono in modo significativo agli obiettivi del Green Deal poiché, grazie alle loro molteplici potenzialità di trasformazione industriale e alla rapida rotazione, possono aiutare a soddisfare le richieste del mercato riducendo significativamente la domanda di estrazione da foreste naturali.

Il progetto interesserà l’area tra il muro del Kilometro Rosso e la sede di Confindustria, sul tetto dell’auditorium ipogeo: 32 alberi in vaso saranno disposti in modo da formare una grande sala colonnata naturale sormontata da un tetto di foglie, che anticipa l’ingresso all’edificio. L’area a prato lungo il fondale rosso del muro verrà sostituita da uno specchio d’acqua che accoglierà canneti, tifa e ninfee. Vasi e panche in calcestruzzo e ceramica dalle diverse geometrie completeranno l’allestimento della piazza, che intende essere un luogo accogliente, capace di offrire condizioni di benessere per la pausa e l’incontro all’aria aperta e di ospitare eventi e momenti di condivisione pensati per la comunità.

L’intervento complessivo – il pioppeto e lo specchio d’acqua – è inteso come un sistema autosufficiente che riproduce l’ecosistema tipico della Pianura Padana: la piazza costituisce un’ampia superficie drenante che convoglia verso lo stagno l’acqua piovana che, raccolta in parte all’interno di una cisterna, verrà riutilizzata per irrigare gli alberi.

Albero resistente e di facile gestione, il pioppo filtra la luce solare e allevia il calore estivo; il fruscio delle sue fronde mitiga inoltre il rumore degli aerei e degli automezzi.

Il progetto prevede anche un incremento della biodiversità presente nel pioppeto e nello specchio d’acqua: gli alberi offriranno infatti un ambiente ideale per la nidificazione di molteplici specie di uccelli e, nel corso del tempo, compariranno rane e altri piccoli organismi che popoleranno l’ambiente naturale e artificiale della piazza. L’operosità della natura definisce quindi un luogo che rappresenta un’oasi fra l’autostrada e i parcheggi al di là del muro e il complesso di edifici al suo interno.


NOTE BIOGRAFICHE

OBJECTS OF COMMON INTEREST

Lo studio Objects of Common Interest è composto da Eleni Petaloti e Leonidas Trampoukis, che vivono e lavorano tra Atene e New York. Architetti di formazione ma designer di prima occupazione, la loro ricerca si concentra sulla capacità di creare ambienti e oggetti esperienziali attraverso un’elaborazione concettuale della materia e un approccio intuitivo alla forma.
I loro progetti sono stati esposti in istituzioni, gallerie e fiere d’arte e di design, e hanno presentato mostre personali in istituzioni quali il Museo Noguchi di New York, il Museo del Design di Bruxelles, la Biennale di Architettura di Venezia e il Salone del Mobile di Milano. Tra i nominati nella categoria “Designer dell’anno” per i Dezeen Awards 2022, hanno vinto il Wallpaper* Design Award 2022 e il Design Prize 2021 nella categoria “sperimentazione”.

SALOTTOBUONO

Salottobuono nasce nel 2005 a Milano con Matteo Ghidoni. Redattore della sezione “Istruzioni e Manuali” della rivista Abitare (2007-2010) e direttore creativo della rivista Domus (2011, 2012), lo studio ha partecipato alla Biennale di Venezia (2008, 2012, 2014) e ha progettato il Padiglione Italia nel 2010. Salottobuono ha pubblicato il Manuale della decolonizzazione (2010) e Atti fondamentali (2016). Matteo Ghidoni è stato inoltre socio fondatore dell’agenzia di ricerca Multiplicity dal 2002 al 2006. Il suo lavoro con Multiplicity è stato esposto al Kunstwerke di Berlino (2003), alla Biennale di Venezia (2003), al Musée d’art moderne di Parigi (2003), allo ZKM di Karlsruhe (2004) e alla Biennale di Pechino (2004). È stato professore ospite presso l’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia presso la Facoltà di Architettura, il Politecnico di Milano, la Royal Danish Academy of Arts di Copenhagen e la Pontificia Universidad Javeriana a Bogotà. Ha tenuto conferenze in diverse scuole e istituzioni tra cui il Berlage Institute, Berkeley e la Columbia University. Ghidoni è cofondatore e caporedattore di San Rocco, una pubblicazione internazionale indipendente di architettura.