Pedagogia della Speranza prosegue il suo percorso con una serie di incontri che mettono in dialogo voci autorevoli del pensiero contemporaneo e realtà di ricerca indipendenti, rafforzando la vocazione del progetto a essere spazio di confronto e sperimentazione.

Giovedì 9 aprile, ore 18:30
La volontà di imparare. bell hooks e l’educazione come atto politico
Maria Nadotti
in conversazione con
Anna Chiara Cimoli e Ale Blue Santambrogio

Nel panorama del pensiero critico contemporaneo, poche voci hanno saputo intrecciare con altrettanta forza i temi dell’educazione, dell’identità e della trasformazione sociale quanto quella di bell hooks, scrittrice, intellettuale e attivista che ha dedicato la sua vita a ripensare i fondamenti stessi del sapere e delle sue istituzioni. Il suo pensiero si costruisce all’intersezione tra razza, genere e classe, riconoscendo come queste dimensioni si sovrappongono e si rafforzano a vicenda nel produrre oppressione, ma anche resistenza. 

Per il terzo appuntamento del Public Program di Pedagogia della Speranza, la scrittrice, giornalista e traduttrice Maria Nadotti, tra le prime studiose ad aver diffuso in Italia negli anni Novanta gli scritti di bell hooks a un pubblico più ampio, esplorerà alcuni concetti chiave della sua opera.

Nel corso di una conversazione con Anna Chiara Cimoli, docente di Storia dell’arte contemporanea ed esperta di pratiche partecipative, e con Ale Blue Santambrogio, pedagogista e formatorə, si ripercorreranno le idee di bell hooks soffermandosi sull’educazione come pratica di libertà e sulla marginalità come prospettiva decentrata da cui è possibile sviluppare e immaginare culture di resistenza.

Sede:
Università degli studi di Bergamo
Aula 3 / Via Pignolo, 123 Bergamo

Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it

PROSSIMI APPUNTAMENTI

A maggio l’attenzione si concentrerà su come l’uso dei dispositivi tecnologici incida sempre più profondamente sulle relazioni affettive. In questa occasione, un laboratorio condotto dal gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare Ippolita — attivo nell’ambito delle tecnologie digitali e della filosofia della tecnica — proporrà strumenti e pratiche di autodifesa digitale.

Inoltre, a giugno il collettivo svizzero microsillons porterà a Bergamo Communes évidences, un laboratorio nato da un lungo processo di ricerca dedicato al lavoro di Paulo Freire.

Il percorso, presentato per l’apertura della programmazione al Palazzo della Ragione, inviterà a riflettere su quali saperi, strumenti e pratiche sia oggi urgente educare per ripensare il mondo in comune, coinvolgendo i/le partecipanti nella sperimentazione di pedagogie diverse — ecopedagogie, pedagogie del comune, della decrescita, creolizzate, queer e postcoloniali — capaci di rendere visibili le oppressioni, sostenere le lotte e rafforzare alleanze e forme di solidarietà.