Martedì 24 febbraio, dalle ore 18:00
SERATA INAUGURALE DEL PROGRAMMA
PEDAGOGIA DELLA SPERANZA
APERTA AL PUBBLICO
Ore 18:00
PRESENTAZIONE DEL VOLUME AN OROBIC JOURNEY
GAMeC
An Orobic Journey. On Migratory Restlessness, Community, and Multispecies Geographies, pubblicato da Lenz, nasce dall’esperienza di Pensare come una montagna – Il Biennale delle Orobie.
Il volume rappresenta l’estensione del magazine online che ha accompagnato il programma e raccoglie i progetti artistici realizzati tra il 2024 e il 2025 sul territorio della Provincia di Bergamo, raccontando e ampliando le traiettorie esplorate attraverso approfondimenti, conversazioni e saggi scritti da esperti in diverse discipline, tra cui scienziati, ricercatori, antropologi, ornitologi, artisti, curatori, architetti e scrittori.
L’incontro sarà condotto dal direttore della GAMeC Lorenzo Giusti e dalla curatrice Valentina Gervasoni. Parteciperanno inoltre il naturalista e ornitologo Enrico Bassi, che illustrerà la sua ricerca sull’avifauna nell’ecosistema alpino, e Alessandra Mignatti, cultrice della materia “Studi teatrali”, che interverrà con un focus storico-culturale dedicato al rapporto del territorio bergamasco con la foresta e il selvaggio.
Ore 19:00
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA EAU DI ANA SILVA
GAMeC
Eau è la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista angolana-portoghese Ana Silva. Ideata per lo Spazio Zero della GAMeC, e nata in collaborazione con una rete di ricamatrici locali invitate dall’artista a intervenire su alcune sue opere tessili, la mostra affronta una delle crisi più gravi del nostro tempo: l’accesso all’acqua.
La pratica artistica di Ana Silva si sviluppa tra memoria, materialità e critica socioculturale, in dialogo con gli effetti della globalizzazione, del consumo e dei flussi transcontinentali. Il suo lavoro prende forma a partire da un gesto semplice e radicale: il recupero di tessuti, pratiche e saperi femminili a lungo relegati allo spazio privato, assunti ora come linguaggio artistico contemporaneo.
Per la produzione dei suoi lavori, l’artista affida in una prima fase i soggetti da lei ideati e disegnati a ricamatori angolani — solo agli uomini, infatti, è consentito utilizzare la macchina da cucire in Angola —, per poi ultimare lei stessa le opere, aggiungendo a mano decorazioni, glitter e paillettes.
Attraverso il linguaggio del ricamo — tradizionalmente associato alla cura, alla memoria e alla resistenza — Silva denuncia la carenza di acqua e rende visibile una realtà in cui questa non rappresenta un diritto, ma un privilegio. Ogni punto testimonia silenziosamente un bisogno fondamentale negato, sottolineando il contrasto tra il gesto delicato del ricamo e la drammaticità del tema.
Pratica tessile, ricerca sociale e attenzione ambientale si intrecciano così nello spazio espositivo, in una rilettura critica del quotidiano.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIATO DI GIULIA DEVAL
Durante la serata sarà inoltre presentato il progetto Fiato, che l’artista multimediale Giulia Deval ha sviluppato in collaborazione con la GAMeC nell’ambito del suo percorso di dottorato in Nuovi Media e Pratiche Critico-Curatoriali della Creazione Contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e all’Accademia di Belle Arti G. Carrara | Politecnico delle Arti di Bergamo.
La ricerca di Deval si colloca al confine tra musica e arte contemporanea, ponendo al centro la vocalità; performance, installazione e video sono i mezzi con cui l’artista esplora i condizionamenti ambientali, culturali e politici che modellano la voce.
Attraverso l’ascolto delle voci dei minatori di Dossena e il dialogo con materiali d’archivio — tra cui le ricerche etnomusicologiche di Roberto Leydi — Fiato indaga gli effetti dell’esposizione prolungata alle polveri di silice sull’apparato vocale. L’installazione alla GAMeC mette in relazione fonti scritte, materiali audiovisivi e testimonianze raccolte durante il lavoro sul campo.
Domenica 1 marzo, ore 10:00-12:30
EMPOWERED. ESERCIZI DI DISAPPRENDIMENTO DECOLONIALE
Workshop condotto da Marie Moïse
GAMeC
Il laboratorio, condotto negli spazi della GAMeC da Marie Moïse, attivista e docente di studi di genere e decoloniali alla John Cabot University di Roma, affronta il tema delle discriminazioni sistemiche nei contesti educativi, dal razzismo presente nei programmi didattici alle microaggressioni di genere che attraversano le relazioni quotidiane. Al centro vi sono le pratiche di insegnamento dell’antirazzismo, della giustizia di genere e del pensiero critico, così come la messa in discussione del ruolo della bianchezza e della presunta neutralità nella relazione pedagogica.
L’attività prende avvio da un glossario che approfondisce parole e concetti chiave legati alle azioni d’odio, agli elementi che le compongono e alle loro origini, a livello individuale e collettivo.
Il confronto partecipato sui lemmi del glossario si traduce in pratiche volte a contrastare le discriminazioni e a coinvolgere attivamente i/le partecipanti nel processo di apprendimento.
Il laboratorio nasce dal toolkit EmpowerED scritto da Marie Moïse e Ndack Mbaye, in collaborazione con l’ONG ACRA e la casa editrice Capovolte.
La partecipazione al workshop è gratuita
Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it
Domenica 1 marzo, ore 18:00-20:30
CHI EDUCA CHI NELL’ERA DELL’AI?
Talk con Telmo Pievani e Juan Carlos De Martin
Bergamo, Auditorium di Piazza Libertà
All’Auditorium di Piazza Libertà il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani e Juan Carlos De Martin, curatore scientifico di Biennale Tecnologia e professore ordinario di Ingegneria informatica al Politecnico di Torino, si confronteranno sul futuro dell’educazione in relazione alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale in occasione del talk Chi educa chi nell’era dell’AI?
L’incontro, promosso in collaborazione con BergamoScienza, è dedicato all’intelligenza artificiale, che sta ridisegnando i confini della conoscenza e la cui diffusione e controllo mettono in luce profonde asimmetrie di potere. Il rischio è che questa tecnologia finisca per amplificare ciò che Paulo Freire definiva “educazione depositaria”, un sistema in cui gli individui ricevono risposte preconfezionate da macchine che riflettono i valori e gli interessi di chi le possiede. In questo contesto, il dibattito si concentra sulla possibilità di trasformare gli algoritmi in strumenti di emancipazione e libertà, sul tema dell’inclusione delle oltre due miliardi di persone che vivono ancora offline e sul ruolo dell’educazione nel restituire alle comunità il controllo della tecnologia, anziché subirlo.
La partecipazione all’incontro è gratuita
Prenotazione obbligatoria su Eventbrite
PROSSIME ATTIVITA’ IN MUSEO
Venerdì 13 febbraio, ore 17:00
SFOGHI
Laboratorio artistico-esperienziale per adulti
GAMeC
L’incontro, nelle sale del percorso Una Galleria, Tante Collezioni, offre l’occasione di valorizzare la propria creatività e vivere il museo in un tempo dilatato, fatto di ascolto, osservazione e sperimentazione.
Ingresso a pagamento in base alla categoria di appartenenza
Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it
Domenica 15 febbraio, ore 10:30
CORPI ERRANTI
Laboratorio per adulti
GAMeC
Il laboratorio, condotto dall’educatrice museale Clara Luiselli, propone un percorso di esplorazione del movimento in cui il corpo diventa strumento di relazione, ascolto e creazione condivisa. L’opera Bergamo I (15 Parts) di Rachel Whiteread offre uno stimolo visivo e concettuale che guida i partecipanti in un viaggio fatto di gesti, posture e dinamiche collettive. Attraverso il dialogo tra corpi diversi — unici, imperfetti, stabili o in trasformazione — il gruppo costruisce una danza errante e partecipata.
L’attività è rivolta ad adulti (dai 16 anni) con un interesse per la danza e il movimento, e a chi desidera approfondire l’arte contemporanea sperimentando un processo creativo collettivo e inclusivo.
Attività gratuita; ingresso a pagamento in base alla categoria di appartenenza
Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it
Sabato 21 febbraio, ore 10:30
UN CARNEVALE AL MUSEO
Laboratorio per famiglie con bambine e bambini dai 3 ai 6 anni
Una visita-gioco tra colori, forme e personaggi delle collezioni GAMeC.
Attraverso racconti, osservazioni e divertenti attività, i bambini scopriranno l’arte in modo giocoso, dando spazio alla fantasia.
L’evento rientra nel calendario coordinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo per le celebrazioni di Carnevale 2026
Attività gratuita; ingresso a pagamento in base alla categoria di appartenenza
Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it
Mercoledì 25 febbraio, ore 16:30
VISITA COMODA
Attività per adulti
GAMeC
Un appuntamento pensato per persone adulte di tutte le età. Momenti da vivere con tranquillità, dedicando attenzione a un’opera d’arte attraverso spunti di riflessione che spaziano dalla letteratura al cinema, dalla musica alla poesia. Un’occasione per scoprire, condividere e connettersi, favorendo crescita e arricchimento personale.
Attività gratuita grazie al sostegno dei Lions Club: Bergamo Le Mura, Bergamo Sant’Alessandro, Bergamo Host, Bergamo san Marco, Ponte San Pietro Isola
Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it

