PROSSIMI APPUNTAMENTI

Nei prossimi mesi, Pedagogia della Speranza proseguirà il suo percorso con una serie di incontri che mette in dialogo voci autorevoli del pensiero contemporaneo e realtà di ricerca indipendenti, rafforzando la vocazione del progetto a essere spazio di confronto e sperimentazione.

Ad aprile, un talk con la giornalista e saggista Maria Nadotti sarà l’occasione per approfondire il pensiero di bell hooks, scrittrice, attivista e teorica femminista. La conversazione si concentrerà sul concetto di “pedagogia impegnata”, che concepisce l’educazione non come una semplice trasmissione di nozioni, ma come strumento per imparare a esercitare un pensiero critico, e agire poi nel mondo per trasformarlo.

A maggio l’attenzione si concentrerà su come l’uso dei dispositivi tecnologici incida sempre più profondamente sulle relazioni affettive. In questa occasione, un laboratorio condotto dal gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare Ippolita — attivo nell’ambito delle tecnologie digitali e della filosofia della tecnica — proporrà strumenti e pratiche di autodifesa digitale.

Inoltre, a giugno il collettivo svizzero microsillons porterà a Bergamo Communes évidences, un laboratorio nato da un lungo processo di ricerca dedicato al lavoro di Paulo Freire.

Il percorso, presentato per l’apertura della programmazione al Palazzo della Ragione, inviterà a riflettere su quali saperi, strumenti e pratiche sia oggi urgente educare per ripensare il mondo in comune, coinvolgendo i/le partecipanti nella sperimentazione di pedagogie diverse — ecopedagogie, pedagogie del comune, della decrescita, creolizzate, queer e postcoloniali — capaci di rendere visibili le oppressioni, sostenere le lotte e rafforzare alleanze e forme di solidarietà.

La programmazione di Pedagogia della Speranza si arricchirà inoltre di un Film Program, una rassegna di proiezioni dedicata ai temi del progetto che intreccerà grandi classici, film d’autore e video d’artista, ampliando lo spazio di confronto e approfondimento pubblico. I primi appuntamenti sono in programma i prossimi 27 marzo con Wider than the sky di Valerio Jalongo (2025) e il 24 aprile con The Infinite Happiness di Ila Bêka & Louise Lemoine (2015).

Il progetto si sviluppa in sinergia con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo e con Lab 80 film, consolidando il dialogo già attivo con il tessuto culturale cittadino.