AVVISO – Si informano gli iscritti al primo modulo di POSTO FISSO @ GAMeC che, a seguito delle disposizioni vigenti, gli incontri del 3, 10 e 17 marzo sono rinviati a data da destinarsi.
Per ulteriori informazioni: servizieducativi@gamec.it

Nel corso del 2021 la GAMeC, in collaborazione con Cooperativa Namasté e Fondazione Opera Bonomelli, organizzerà un ciclo di laboratori artistici collegati alle esposizioni in calendario, per far conoscere nuove tecniche, soddisfare curiosità e porsi come presidio culturale permanente in città, sollecitando un costante dialogo con l’arte.

I laboratori, gratuiti, si articoleranno in moduli da 4 incontri ciascuno; sono a numero chiuso (massimo 15 partecipanti) e saranno condotti da un’educatrice museale della GAMeC con l’affiancamento di un educatore professionale. Le attività sono infatti pensate per essere pienamente accessibili, anche a persone con fragilità.

Per partecipare non occorre alcuna conoscenza pregressa; i materiali saranno forniti dal museo e al termine del ciclo sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Ogni corso prevede un’iscrizione a sé; verrà data priorità ai nuovi iscritti di ciascun ciclo.

Il progetto è realizzato grazie al contributo del Comune di Bergamo e di Fondazione della Comunità Bergamasca.

Il primo modulo, dedicato a persone con oltre 65 anni, si svolgerà dal 24 febbraio al 17 marzo, per quattro mercoledì dalle 14:30 alle 16:30.

ESPLORAZIONI, TRA IMMAGINI E PAROLE
Condotto da Alberta Colombo, Architetta ed Educatrice museale GAMeC

Dalla mostra Ti Bergamo – Una comunità nasce lo spunto per raccontare le proprie esperienze di vita, il proprio passato e il presente. Esplorando le opere in museo, intrecciando i fili colorati dei ricordi, si incontreranno ed evocheranno personaggi, luoghi ed esperienze, per tessere la trama di un racconto.
Quattro passi lungo il cammino della memoria, antica o recente, diventeranno concreti sulle pagine del nostro lavoro: un album fatto di immagini e parole, scritte, ritagliate e incorniciate, modulando la tecnica del collage, in bianco e nero e/o a colori, con giornali e/o riviste, e l’utilizzo di fili di lana e bottoni che creano legami, definiscono i contorni, scaldano e consolidano le relazioni.