La GAMeC, in collaborazione con Lab 80 film e con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli studi di Bergamo presenta A Practice of Freedom, il Film Program dedicato ai temi di Pedagogia della Speranza, il programma interdisciplinare della GAMeC che indaga l’educazione come pratica di libertà e trasformazione.

Nel corso del 2026, con cadenza mensile, la rassegna cinematografica intreccerà grandi classici, film d’autore e video d’artista, fornendo nuove occasioni di confronto e approfondimento.

Ispirato al pensiero del pedagogista brasiliano Paulo Freire e dell’attivista e scrittrice statunitense bell hooks, A Practice of Freedom esplorerà narrazioni alternative e sguardi critici su tre temi principali: la marginalizzazione di alcune soggettività e gruppi sociali, capaci di mettere in discussione i canoni tradizionali e di immaginare una cultura resistente; la sperimentazione pedagogica in esperienze artistiche e creative, volte a costruire un sapere condiviso in grado di produrre effetti sulla realtà sociale; l’approfondimento di questioni legate alle nuove tecnologie e delle implicazioni del pensiero algoritmico, immaginandone un uso più consapevole, etico e responsabile.

Mercoledì 27 maggio alle ore 21:00, presso la Sala dell’Orologio di Palazzo della Libertà a Bergamo, verrà presentato Paris is Burning (USA, 1990, 78’), il celebre documentario di Jennie Livingston che esplora la vivace scena delle drag ball afroamericane e latine di Harlem all’inizio degli anni Ottanta.

Frutto di un lavoro di ricerca e riprese durato sei anni, il film intreccia le spettacolari immagini delle competizioni con interviste intime a figure leggendarie del periodo, tra cui Willi Ninja, Pepper LaBeija e Venus Xtravaganza. Attraverso le loro testimonianze, la regista racconta queste comunità, approfondendo la struttura delle “houses” — vere e proprie famiglie scelte. 

Le scene delle gare, dove i protagonisti si sfidano in sfilate di moda e nel voguing per aggiudicarsi i trofei, non sono solo momenti di spettacolo, ma rappresentano la risposta creativa e politica a un contesto sociale ostile. Esplorando la vita quotidiana delle artiste, il documentario porta alla luce le dure sfide affrontate dalla comunità LGBTQIA+, costantemente minacciata da razzismo, povertà, omofobia e dalla crisi dell’AIDS. Paris is Burning resta così una testimonianza fondamentale di resistenza, dove forme violente di ghettizzazione vengono trasformate in rivendicazioni ad alta voce e per creare nuove famiglie e comunità affini. 

La proiezione è in lingua originale, con sottotitoli in italiano.