La GAMeC, in collaborazione con Lab 80 film e con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli studi di Bergamo presenta A Practice of Freedom, il Film Program dedicato ai temi di Pedagogia della Speranza, il programma interdisciplinare della GAMeC che indaga l’educazione come pratica di libertà e trasformazione.
Nel corso del 2026, con cadenza mensile, la rassegna cinematografica intreccerà grandi classici, film d’autore e video d’artista, fornendo nuove occasioni di confronto e approfondimento.
Ispirato al pensiero del pedagogista brasiliano Paulo Freire e dell’attivista e scrittrice statunitense bell hooks, A Practice of Freedom esplorerà narrazioni alternative e sguardi critici su tre temi principali: la marginalizzazione di alcune soggettività e gruppi sociali, capaci di mettere in discussione i canoni tradizionali e di immaginare una cultura resistente; la sperimentazione pedagogica in esperienze artistiche e creative, volte a costruire un sapere condiviso in grado di produrre effetti sulla realtà sociale; l’approfondimento di questioni legate alle nuove tecnologie e delle implicazioni del pensiero algoritmico, immaginandone un uso più consapevole, etico e responsabile.
Per l’appuntamento di venerdì 11 settembre sei artiste e artisti raccontano storie di resistenza, libertà e immaginazione, indagando i modi in cui individui e comunità si confrontano con le regole, le istituzioni e i sistemi di potere che pretendono di definire chi possono essere.
Tra archivi, memoria e finzione, i film selezionati mostrano come storie ed esperienze marginali possano creare alternative vitali e creative a gerarchie rigide e oppressive, mentre l’immaginazione diventa uno spazio di libertà anche dentro i confini più stretti.
Karimah Ashadu
MUSCLE, 2025
22’20”
Film digitale HD a canale singolo, a colori con audio stereo
© Karimah Ashadu. Courtesy l’artista, Camden Art Centre, Fondazione In Between Art Film, Sadie Coles HQ e The Renaissance Society at the University of Chicago
MUSCLE ritrae un gruppo di bodybuilder che si allena in una palestra all’aperto negli slums di Lagos, in un rituale quotidiano volto a plasmare e disciplinare il corpo. Tra il clangore dei bilancieri, i suoni gutturali dello sforzo e i primi piani ravvicinati sui muscoli e la pelle sudata, il film riflette sulla costruzione della mascolinità in una società patriarcale, dove la forza fisica diventa performance pubblica, che necessita dello sguardo altrui per essere validata. Parallelamente, dettagli come le buste d’acqua consumate tra una serie di esercizi e l’altra, illustrati con i codici della pubblicità, alludono al modo in cui le dinamiche di classe capitalistiche permeano la quotidianità della vita in Nigeria.
Jonathas de Andrade
Sorelle senza nome, 2025
20’
Film HD a canale singolo, suono (5.1)
Prodotto da Fondazione In Between Art Film e commissionato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede. Courtesy Galleria Continua
Negli anni Sessanta, in un Brasile attraversato da fermenti sociali, un gruppo di religiose missionarie sceglie una fede basata sull’azione, l’educazione popolare, la giustizia sociale e la vicinanza alle classi marginalizzate. Quando la dittatura militare si fa minaccia concreta, le donne compiono una scelta radicale: abbandonano i voti e si trasferiscono a Roma, continuando a seguire una spiritualità laica e un impegno politico improntati alla pedagogia di Paulo Freire. Punto di riferimento della comunità di ex suore è Linda Bimbi, che, costretta a lasciare il Brasile, torna in Italia dove ricrea il gruppo di laiche a Roma e dove dà vita, insieme a Lelio Basso, al Tribunale Russell II contro i crimini delle dittature latinoamericane. Attraverso archivi e testimonianze dirette, Jonathas de Andrade ricostruisce il percorso di una comunità senza nome e del suo impegno per la libertà e la trasformazione sociale.
Ane Hjort Guttu
Freedom Requires Free People, 2011
33’
Video HD
Jens ha otto anni e un problema con le regole della sua scuola a Oslo. Non comprende perché i suoi compagni e compagne le osservino in modo acritico, quando per lui regole come “Non arrabbiarti” o “Rispetta le regole” non hanno senso. Nessuno però ascolta le sue obiezioni, in una classe in cui poco spazio viene lasciato al confronto. Tra interviste e riprese dei momenti di vita scolastica, il film segue lo scontro quotidiano di Jens con un sistema educativo che richiede obbedienza a discapito dello sviluppo di uno spirito critico e di un desiderio di maggiore libertà e partecipazione.
Driant Zeneli
How deep can a dragonfly swim under the ocean?, 2021
11’23”
Video 4K
Courtesy Giorgio Persano Gallery, Torino
Una libellula muove le ali, ma non riesce a spiccare il volo e ad allontanarsi dall’architettura brutalista della Piramide di Tirana — un tempo monumento commemorativo dedicato al dittatore albanese Enver Hoxha, oggi trasformato in uno dei più importanti centri tecnologici dei Balcani. Il racconto della libellula intrappolata rimanda alla vicenda di Rilond Risto, che trascorse 21 anni di isolamento in carcere in Albania costruendo con mezzi di fortuna insetti meccanici capaci di volare. Sospesa tra realtà e metafora, la storia raccontata da Driant Zeneli riflette sulla lotta antica dell’essere umano che vuole liberarsi da un destino imposto dalla storia e dalla società.
Pauline Curnier Jardin
Adoration, 2022
8’56”
Film a colori con audio stereo
Sull’isola della Giudecca, dentro le mura di un carcere femminile che un tempo era il Monastero delle Convertite, sessanta donne detenute riscoprono una storia sepolta: quella delle suore — molte delle quali ex prostitute — che ogni Carnevale, a partire dal XVI secolo, si liberavano per una notte dell’abito religioso per esibirsi in spettacoli teatrali. Insieme all’artista Pauline Curnier Jardin, le detenute riscrivono collettivamente quella storia dimenticata, trasformando i propri autoritratti e disegni in un’animazione che fonde presente e passato. Nasce così Adoration, un breve film corale in cui la sospensione e il ribaltamento delle regole attraversa i secoli e si fa specchio di due comunità di donne lontane nel tempo ma unite dallo stesso desiderio: per un istante, smettere di essere ciò che le mura carcerarie impongono loro di essere.
Harun Farocki
Bedtime Stories: Bridges, Ships, Cats, 1976/77
3’10” (ogni episodio)
Originale 16 mm, restaurato e digitalizzato in film HD a colori
Due sorelle giocano a inventare storie della buonanotte: immaginano navi con i denti, ponti che girano su se stessi come giostre, gatti che diventano icone di moda. A ogni immagine evocata, Harun Farocki risponde con inquadrature reali — navi, architetture, animali — creando un dialogo divertito tra ciò che si racconta e ciò che si vede. Attraverso il montaggio, ciò che sembra assurdo, diventa via via plausibile. Il gioco diventa così una forma di apprendimento e la fantasia un modo per conoscere la realtà. Farocki osserva il modo in cui bambini e bambine comprendono il mondo prima di iniziare a classificarlo secondo categorie rigide, ricordando così agli adulti come percepivano il mondo, prima che il loro sguardo venisse disciplinato.
INFORMAZIONI
Tariffe
Intero: € 6,50
Ridotto: € 5,50
(ARCI, ACLI, Immaginare Orlando, Carrara Card, CNA, over 65 e under 27)
Ridotto speciale: € 4,50
(Tesserati Laboratorio 80; Club GAMeC)
Biglietteria
CULT! Diffusione culturale
Piazza Libertà, Bergamo
Tel: 035 342239
E-mail: info@lab80.it
La biglietteria apre 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

