Venerdì 18 settembre, ore 17:30-19:30
Sabato 19 settembre, ore 10:00-13:00
Workshop di Alessandra Ferrini
BECOMING ACCOUNTABLE.
APPROCCI ETICI E CREATIVI ALL’ARCHIVIO DELLA COLONIALITÀ
GAMeC
Cos’è l’archivio della colonialità e in che modo ci parla, oggi, del presente? Quale responsabilità comporta avvicinarsi a questi materiali dalle nostre specifiche posizioni? Il workshop condotto dall’artista Alessandra Ferrini esplora queste domande attorno a tre parole chiave: posizionalità, visualità e responsabilità. Attraverso un lavoro su materiali sensibili, verranno proposti approcci critici e pratici per navigare la complessità di questo archivio. Le e i partecipanti rifletteranno su come il nostro sguardo sia costruito su relazioni di potere, e impareranno termini, metodologie e strumenti etici necessari a decostruire e a contestare la bianchezza come sistema normativo e di oppressione.
Evento gratuito; prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it
Sabato 19 settembre, ore 21:00
Performance-Lecture di Alessandra Ferrini
GADDAFI IN ROME: THE EXPANDED SCRIPT
In collaborazione con Performatorio
Gaddafi in Rome: the Expanded Script (2018-2021) trasforma le notizie prodotte durante l’incontro del 2009 tra Muammar Gheddafi e Silvio Berlusconi in una sceneggiatura, che analizza la memoria di questo evento e il modo in cui è stato trattato dai media, mettendo in luce le persistenti relazioni (neo)coloniali tra Italia e Libia.
Attraverso testi, immagini d’archivio, filmati e documentazione amatoriale dell’incontro, la performance-lecture di Alessandra Ferrini riflette sul modo in cui la politica internazionale è stata messa in scena e incarnata da due “uomini forti” ai due lati del confine mediterraneo, per ragionare sulle ripercussioni di quell’evento nel presente.
Evento gratuito, in inglese con supporto in Italiano
Prenotazione obbligatoria: Eventbrite
Performatorio / Via Nazario Sauro 3A, Bergamo
Venerdì 25 settembre, ore 19:00
Incontro con Silvia Semenzin
INTERNET NON È UN POSTO PER FEMMINE
Palazzo della Ragione, Piazza Vecchia
Internet nasce come spazio di libertà, ma la sua storia è spesso raccontata dimenticando le donne che lo hanno costruito. Un incontro con la sociologa digitale, ricercatrice e attivista femminista Silvia Semenzin, per esplorare come le piattaforme digitali, pur essendo state luoghi di appartenenza per comunità marginalizzate, si siano trasformate in infrastrutture che riproducono violenza, misoginia e nuove forme di maschilità tossica. Tra algoritmi, corpo, desiderio e resistenza, ci interrogheremo sulla responsabilità della tecnologia e sulla possibilità di riappropriarsene attraverso attivismo, educazione e pratiche di libertà, per immaginare ecosistemi digitali più consapevoli.
Evento gratuito; prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it

