Dietro l’apparente immaterialità dell’Intelligenza Artificiale si nasconde un’immensa infrastruttura di lavoro umano: milioni di data workers impiegati globalmente in mansioni frammentate, precarie e invisibili per addestrare, annotare e correggere gli algoritmi. Più che cancellare il lavoro umano, l’ascesa dell’IA ne sta ridefinendo modalità, geografie e tutele. Durante l’incontro, moderato dal ricercatore Philip Di Salvo, il sociologo Antonio Casilli esplorerà le realtà e le condizioni di questa forza lavoro nascosta che alimenta le nuove tecnologie.

In collaborazione con BergamoScienza

PalaScienza / Piazza della Libertà, Bergamo
Evento gratuito
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